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CCNL Dirigenti Terziario – Rinnovata la parte economica del contratto

  • galale
  • 16 apr 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Confcommercio e Manageritalia hanno firmato il 12 aprile u.s. il rinnovo della parte economica del contratto nazionale di lavoro dei dirigenti del terziario.


Di seguito, si segnalano i punti salienti del rinnovo.


Una Tantum. A copertura del triennio 2020/22, nel corso del 2023 è stabilita l’erogazione, in tre tranche, di un importo una tantum complessivamente pari a 2.000 euro, a titolo di arretrati retributivi e quindi assoggettato a contribuzione ordinaria e a tassazione separata.


Aumento retributivo. È previsto un aumento retributivo, con conseguente adeguamento del minimo contrattuale, pari a regime a 450 euro, secondo le seguenti scadenze:

- 150 euro mensili dal primo dicembre 2023;

- 150 euro mensili dal primo luglio 2024;

- 150 euro mensili dal primo luglio 2025.


I predetti aumenti possono essere assorbiti, fino a concorrenza, esclusivamente da somme concesse dalle aziende in acconto o anticipazione su futuri aumenti economici contrattuali, successivamente al 31 dicembre 2019.


Per effetto degli aumenti retributivi sopra indicati, il minimo contrattuale mensile euro passa dagli attuali 3.890 a 4.040 euro a decorrere dal primo dicembre 2023, a 4.190 dal primo luglio 2024 e a 4.340 dal primo luglio 2025.


Welfare aziendale. I datori di lavoro destineranno alla Piattaforma welfare dirigenti terziario 1.000 euro annui, spendibili in beni e servizi di welfare, con decorrenza primo gennaio 2024 e primo gennaio 2025.


Quanto precede in aggiunta ad eventuali sistemi di flexible benefits già presenti in azienda e con la possibilità di integrare il valore minimo stabilito dal CCNL con versamenti aggiuntivi alla piattaforma, tramite la sottoscrizione di un regolamento aziendale.

 
 
 

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