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VIGILANZA ISPETTIVA 2023 – Relazione programmatica CIV INSP 2023-2025

  • galale
  • 7 apr 2023
  • Tempo di lettura: 2 min


Gli obiettivi e le priorità della programmazione dell’attività di vigilanza dell’INL nel 2023 tengono conto dell’evolversi della situazione socio-economica di riferimento.

Particolare attenzione verrà data al settore degli appalti e alle categorie più vulnerabili sotto il profilo economico-sociale.

Prevista, inoltre, la realizzazione di iniziative per sensibilizzare imprenditori e parti sociali sulla legalità e sulla sicurezza del lavoro, nonché un’attività di informazione finalizzata alla diffusione e promozione della cultura della parità di genere.

Ma vediamo in sintesi quanto emerge dalla lettura del documento di programmazione dell’attività ispettiva:


Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro


I settori prioritari sui quali verrà indirizzata la vigilanza per le verifiche in materia di salute e sicurezza nel corso del 2023 saranno l’edilizia, l’agricoltura, la logistica e i trasporti.

Il settore della logistica e dei trasporti è caratterizzato da una accentuata destrutturazione per la presenza di numerose microimprese. La vigilanza si concentrerà conseguentemente non solo sull’esame analitico della filiera degli appalti ma anche sulla presenza e la gestione dei rischi interferenziali, per contrastare il possibile nesso di causalità che sovente si evidenzia tra il ricorso diffuso all'appalto e alla catena dei subappalti, e gli infortuni sul lavoro.


Illecite esternalizzazioni, appalti


L’Agenzia orienterà la propria attività verso la tutela dei lavoratori impiegati in forme di esternalizzazioni produttive (es. il contratto d’appalto, la somministrazione di manodopera, il distacco temporaneo di lavoratori, anche provenienti da imprese stabilite all’estero e il contratto di subfornitura) fittizie, illecite e fraudolente.

Particolare attenzione andrà posta a tutte le “false” realtà aziendali, meri serbatoi di manodopera, in ogni forma costituite compresa quella cooperativa, che agiscono in violazione dei diritti dei lavoratori e delle regole della leale concorrenza. Gli accertamenti saranno mirati, tra l’altro, alla verifica della corretta applicazione del CCNL.

Particolare attenzione sarà posta al settore degli appalti, della cui legittimità si occupano essenzialmente gli ispettori del lavoro, mentre agli ispettori dell’INPS è affidato il complesso compito di verificare le inadempienze contributive e la responsabilità dei diversi attori.

Da ricordare a riguardo la necessità di tenere distinto il termine previsto per il recupero dei propri crediti da parte del lavoratore (termine decadenziale di due anni) rispetto a quello previsto per gli enti previdenziali per il recupero dei contributi, termine quest’ultimo soggetto esclusivamente alla prescrizione quinquiennale di cui all’art. 3, comma 9, alla Legge n. 335/1995.


Nel caso di appalto illecito, l’Ispettorato contesterà le sanzioni amministrative applicabili nel caso di appalti illeciti, ma molto più significativi dal punto di vista economico potranno essere gli aspetti contributivi.

Verranno, pertanto, effettuati estesi e sistematici controlli nei settori nei quali il ricorso ad un uso distorto dell’outsourcing è maggiormente presente quali, ad esempio, l’agricoltura, l’edilizia, i servizi alle imprese e i servizi realizzati in ambito turistico-alberghiero.

In tema di appalti con l’occasione è importante ricordare la task force "Settore logistico e trasporto merci", costituita a fine 2021 per contrastare il dumping sociale, lo sfruttamento del lavoro e i comportamenti illegali nel settore alla quale partecipano INPS, INAIL, INL, Carabinieri per la tutela del lavoro, Guardia di Finanza, 'Agenzia Entrate e Ministero dello Sviluppo economico.

 
 
 

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